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I prodotti Fattoria della Piana sono prodotti e distribuiti da Coop. Fattoria della Piana Soc. Agr.
Contrada Sovereto 89020 Candidoni (RC) - P.Iva 01425780804
Tel. (+39) 0965.645303 - Fax (+39) 0965.645250. Tutti i diritti sono riservati.


CASEIFICIO - VENDITA FORMAGGI CALABRESI, VENDITA SALUMI CALABRESI
FATTORIA DIDATTICA, AGRITURISMO IN CALABRIA, CUCINA TIPICA CALABRESE

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Dal Pecorino Calabrese alla nduja: i prodotti della Fattoria "dalla nostra terra...sulla vostra tavola"

Fattoria della Piana è una grande Fattoria in Sovereto di Candidoni, al confine tra le Province di Reggio Calabria e Vibo Valentia. La Fattoria è il centro principale della cooperativa di allevatori calabresi "Pastori Calabresi"; il latte della Fattoria e quello degli altri soci è lavorato ogni giorno nel caseificio cooperativo costruito nella stessa Fattoria ed ogni giorno i prodotti freschi sono distribuiti in Calabria e Sicilia. I prodotti stagionati sono distribuiti anche nei negozi specializzati in formaggi tipici, in Italia e all’estero. La cooperativa

Fattoria della Piana
La nostra filiera produttiva raggruppa 54 allevatori calabresi dislocati tra la Sila crotonese e l'Aspromonte. L'intera filiera è gestita da 65 addetti suddivisi tra personale dell'allevamento, della produzione e della consegna.

I prodotti

PECORINO CALABRESE

Pecorino Calabrese Stracchinato :

Il Pecorino Stracchinato è il più giovane tra i pecorini della Fattoria della Piana, prodotto con una particolare tecnica di lavorazione. È pronto dopo 21 giorni dalla lavorazione e va consumato entro 3 mesi.

Pecorino Calabrese Riserva :

Cacio di pura pecora stagionato per più di sei mesi. Come vuole la tradizione, il pecorino stagionato è il pecorino per eccellenza. Con pasta friabile, dal caratteristico sapore di pura pecora, si riconosce per la crosta scura e per il gusto ricco e un pò piccante. Si consuma preferibilmente "al naturale" con contorni freddi. Note: Viene utilizzato esclusivamente latte ovino calabrese. Senza conservanti. Confezione: Prodotto nudo o s.v. Conservazione: Frigo +4° C (6 mesi). Peso netto: 1300 gr. circa. Unità di vendita: Al taglio da vendere a peso. Cartonaggio: 5 pz.

Pecorino Calabrese Classico :

Cacio di pura pecora con almeno 60 giorni di maturazione. La buccia morbida può essere liscia o rigata e la pasta bianca è caratterizzata da una leggera occhiatura che ne contraddistingue l'aroma. Il sapore è ben caratterizzato dal latte di pecora. Note: Viene utilizzato esclusivamente il latte ovino calabrese. Senza conservanti. Confezione: Prodotto nudo o s.v. Conservazione: Frigo +4° C (5 mesi). Peso netto: 1800 gr. circa. Unità di vendita: Al taglio da vendere a peso. Cartonaggio: 5 pz.

Pecorino Calabrese Riserva Max :

Cacio di pura pecora stagionato per più di 12 mesi. Come vuole la tradizione, il pecorino stagionato è il pecorino per eccellenza. Con pasta friabile, dal caratteristico sapore di pura pecora, si riconosce per la crosta scura e per il gusto ricco e un pò piccante. Si consuma preferibilmente "al naturale" con contorni freddi. Note: Viene utilizzato esclusivamente latte ovino calabrese. Senza conservanti. Confezione: Prodotto nudo o s.v. Conservazione: Frigo +4° C (12 mesi). Peso netto: 6 Kg. circa. Unità di vendita: Al taglio da vendere a peso. Cartonaggio: 1 pz.

Pecorino Crotonese :

Formaggio di pura pecora con circa 4 mesi di stagionatura. La pasta è bianca e compatta. Dall’aroma pronunciato, il sapore sul piccante è dovuto a particolari enzimi presenti nel latte ed alla lunghezza del periodo di stagionatura. Note: Viene utilizzato esclusivamente latte ovino calabrese. Senza conservanti. Confezione: Prodotto nudo o s.v. Conservazione: Frigo +4° C (6 mesi). Peso netto: 1800 gr. circa. Unità di vendita: Al taglio da vendere a peso. Cartonaggio: 4 pz.

Pecorino Monte Poro :

Cacio di pura pecora con almeno 3 mesi di stagionatura. Dalla pasta compatta, di colore bianco paglierino, dal gusto dolce ma saporito di latte di pecora con aromi e profumi sviluppati e ben equilibrati. Note: Viene utilizzato esclusivamente latte ovino calabrese. Senza conservanti. Confezione: Prodotto nudo o s.v. Conservazione: Frigo +4° C (3 mesi). Peso netto: 1200 gr. circa. Unità di vendita: Al taglio da vendere a peso. Cartonaggio: 6 pz.

Provola della Piana :

La Provola è un formaggio a pasta filata morbida dal gusto dolce (provola calabrese). Prodotto con latte di vacca intero pastorizzato, disponibile anche affumicato (provola affumicata). Note: Senza conservanti. Confezione: Prodotto nudo con corda (bianco o affumicato) o s.v. Conservazione: Frigo +4° C (60 giorni). Peso netto: 1000 gr. circa. Unità di vendita: Al taglio da vendere a peso. Cartonaggio: 8 pz.

Caciocavallo Aspromonte :

Formaggio stagionato a pasta filata, dura e non cotta, salata in salamoia per qualche giorno prodotto con latte vaccino intero. Forma a fiasco allungata, con base tondeggiante e testa a forma di spalla. Sapore rapido e piccante con almeno due mesi di stagionatura. Note: Viene utilizzato esclusivamente latte bovino calabrese. Senza conservanti. Confezione: Prodotto nudo (bianco o affumicato) o s.v. Conservazione: Frigo +4° C (4 mesi). Peso netto: Variabile 1,5 Kg circa. Unità di vendita: Al taglio da vendere a peso. Cartonaggio: 6 pz.

Scamorza della Piana :

La Scamorza (scamorza calabrese) è un formaggio crudo a pasta filata prodotto con latte di vacca intero pastorizzato, disponibile anche affumicato. Note: Senza conservanti. Confezione: Prodotto nudo (bianco o affumicato) o s.v. Conservazione: Frigo +4° C (60 giorni). Peso netto: 400 gr. circa. Unità di vendita: Da vendere a peso. Cartonaggio: 6 pz.

Formaggio Campagnolo :

Il Campagnolo è un formaggio a pasta semicotta, prodotto con latte bovino 70% e con il 30% di latte ovino. La forma del prodotto finito è cilindrica canestrata con un peso che si aggira intorno ai 1000 gr. Esternamente presenta una sottile crosta di colore giallo paglierino, mentre all'interno la pasta si presenta tenera ma consistente al taglio, di colore bianca con scaglie rosse. Il gusto è dolce e piccante per la presenza del peperoncino. Note: Il latte proviene esclusivamente da stalle calabresi. Senza conservanti. Ingredienti: Latte bovino, latte ovino, peperoncino, caglio, fermenti lattici, sale. Confezione: Prodotto nudo o s.v. Conservazione: Frigo +4° C (3 mesi). Peso netto: 1 Kg. Unità di vendita: Singolo da vendere a peso. Cartonaggio: 6 pz.

Formaggio Contadino :

Il Contadino è un formaggio a pasta semicotta, prodotto con latte bovino 70% e con il 30% di latte ovino. La forma del prodotto finito è cilindrica canestrata con un peso che si aggira intorno ai 1000 gr. Esternamente presenta una sottile crosta di colore giallo paglierino, mentre all'interno la pasta si presenta tenera ma consistente al taglio, di colore bianco latte. Il gusto è dolce, vagamente stuzzichevole per la presenza di latte ovino. Note: Il latte proviene esclusivamente da stalle calabresi. Senza conservanti. Ingredienti: Latte bovino, latte ovino, caglio, fermenti lattici, sale. Confezione: Prodotto nudo o s.v. Conservazione: Frigo +4° C (3 mesi). Peso netto: 1kg. Unità di vendita: Singolo da vendere a peso. Cartonaggio: 4 pz.

Dove siamo :

La Fattoria della Piana è a Sovereto di Candidoni tra le Provincie di Reggio Calabria e Vibo Valentia. Ci potrete trovare ai seguenti recapiti:
Uffici
Via Mortara, 35/b - 89068 - San Gregorio - Reggio Calabria - Tel. 0965-645303 - Fax 0965-645250

Caseificio
C/da Sovereto Candidoni - Rosarno - Reggio Calabria - Tel. 0966-773766 - Cell. 348.3745058

Pecorino Calabria :

Il pecorino rappresenta un tipico prodotto calabrese. E' un formaggio che si ottiene dalla lavorazione del latte di pecora la crosta è molle e rigata di colore crema, la pasta è compatta leggermente occhiata, il sapore è delicato. Non richiede molta stagionatura.

ricotta infornata :

La ricotta viene infornata ad una settimana dalla salatura, fino ad ottenere una sottile pellicola bruno rossastra. Deliziosa e gustosissima se grattugiata sui maccheroni o altre pietanze. latticino caseoso fresco, prodotto dal siero del latte di pecora, di capra e di vacca (o misto). Origine del Nome il termine "ricotta" conduce alla specifica tecnica di produzione, che consiste nel ricuocere il siero di latte con aggiunta di altro latte fresco e di sale: la ricotta si ottiene per affioramento. La forma, generalmente tronco - conica, dipende da quella della fiscella dove è posta la ricotta; la consistenza è morbida e cremosa, il colore è bianco. Al naso risalta l'odore delicato del siero di latte. Al gusto è dolce e soave.

ricotta salata :

La ricotta salata è un prodotto originario del meridione che viene prodotto in vari modi dando origine a prodotti diversi. La ricotta salata segue il procedimento di produzione della ricotta tradizionale, ma invece di essere messa in commercio fresca viene salata a secco in superficie e messa a stagionare per un periodo variabile da 10 giorni a un mese. Durante questo periodo la ricotta perde almeno il 50% di acqua rispetto alla ricotta fresca. Se durante questo periodo subisce anche un affumicamento, si parla di ricotta affumicata. La ricotta salata si conserva bene anche per diverse settimane, grazie alla bassa umidità e all'effetto conservante del sale. La ricotta salata ha una composizione sulla sostanza secca identica a quella della ricotta fresca, ma dato che contiene meno acqua ha ben 280 kcal per 100 g contro le 170 della ricotta di pecora fresca dalla quale deriva. La ricotta salata viene usata prevalentemente grattugiata sulla pasta e su altre preparazioni culinarie, raramente viene mangiata da sola. Sicuramente è meno calorica di un formaggio da grattugiare, quindi se piace può essere un valido sostituto di quest'ultimo, soprattutto per alcune preparazioni particolari. Il siero di latte di pecora o capra viene riscaldato a 65 gradi, viene aggiunta una quantità di latte pari al 10% e il tutto viene scaldato a 80-90 gradi, temperatura alla quale coagulano le proteine del siero e la ricotta viene a galla sottoforma di fiocchi. La ricotta viene quindi trasferita nelle fiscelle e viene fatta spurgare per 24 ore a temperatura ambiente, quindi si provvede alla salatura a secco e quindi alla stagionatura.

ricotta affumicata :

La ricotta affumicata calabrese si conserva bene anche per diverse settimane, grazie alla bassa umidità e all'effetto conservante del sale. La ricotta è un alimento che ha un contenuto calorico variabile, dunque quelli riportati sono valori medi, verosimili ma non sicuri al 100%. Le calorie per 100 g della ricotta, infatti, dipendono dal latte di partenza, ma soprattutto dalla quantità di latte aggiunto al siero. Nella produzione della ricotta affumicata la prima fase della stagionatura è dedicata alla affumicamento.

ricotta di pecora :

La ricotta di pecora calabrese: La ricotta non può essere considerata un formaggio, poiché non è ottenuta dalla cagliata bensì dal suo sottoprodotto, il siero del latte. Le proteine del latte si presentano sotto due forma distinte: la caseina (80%) e le proteine del siero (20%). La caseina viene separata insieme alla maggior parte dei grassi e va a formare la cagliata. Le proteine che rimangono nel siero (da cui prendono il nome) si separano dal resto (coagulano) a una temperatura di 75-80 gradi. Il processo è facilitato dall'aggiunta di un acidificante, come l'aceto o il limone. Il siero viene salato e scaldato fino a che si formano i fiocchi bianchi composti da proteine del siero, grasso residuo, lattosio e sali minerali. Questa massa viene estratta con la spannarola e raccolta in appositi contenitori che ne consentono lo spurgo. Ciò che rimane del siero è la scotta, che viene utilizzata per alimentare il bestiame o per ricavare lattosio. La resa è piuttosto bassa, del 2-3%. Può essere aumentata notevolmente aggiungendo al siero una certa percentuale di latte o panna. In questo caso si produce la ricotta al latte, più cremosa e saporita a causa della maggior quantità di grassi. Valori nutrizionali La ricotta è un alimento variabile: il contenuto di macronutrienti e calorie varia di molto, a seconda del metodo di produzione e del latte di partenza. Il metodo di produzione influenza il contenuto di grasso del siero. Per esempio la ricotta romana, prodotta dal siero residuo della lavorazione del pecorino romano, è molto saporita poiché in grasso residuo in questo siero raggiunge il 2,1 % contro il 0,30, per esempio, del siero del Parmigiano Reggiano. Per evitare confusione, distinguiamo due casi. Ricotta di solo siero Le calorie della ricotta "pura", senza l'aggiunta di latte o panna al siero di partenza, dipendono dal contenuto di macronutrienti di quest'ultimo, che dipende soprattutto dalle caratteristiche del latte di partenza. Durante la produzione del formaggio, una parte dei grassi passa attraverso le maglie dei setacci utilizzati per separare la cagliata dal siero. Il globuli di grasso del latte di pecora e capra sono più piccoli rispetto al latte di mucca: tendono con più facilità a rimanere nel siero producendo una ricotta più grassa e saporita, ma con più calorie. La ricotta di solo siero presenta valori nutrizionali abbastanza costanti, per cui ci si può riferire con buona approssimazione ai dati delle tabelle nutrizionali generiche (circa 150 calorie per 100 g per quella di vacca, 170 calorie per 100 g per quella di pecora). Ricotta al latte: A seconda della quantità di latte o panna aggiunta al siero, la ricotta può variare di molto la quantità di calorie e macronutrienti, soprattutto per quanto riguarda i grassi, che possono variare dal 5% al 15-20%. In questo caso non ci si può basare sulle tabelle nutrizionali generiche: i valori reali potrebbero essere molto diversi.

Fattoria didattica calabria :

La nostra fattoria è in grado di ricevere ospiti (per lo più studenti accompagnati dai propri maestri e professori), per una visita che ha come scopo quello di far conoscere gli aspetti specifici della attività del caseificio e dell'ambiente rurale e naturalistico del territorio che circonda l'azienda. La visita consiste nel seguente percorso didattico integrato: - visita coltivazioni, allevamenti e attrezzature dell'azienda, - partecipazione allo svolgimento concreto delle attività dell'azienda, - visita ai luoghi di interesse naturalistico per l'osservazione florofaunistica e geologica, - spiegazioni tramite personale adeguatamente preparato, - allestimento di una sala riunioni per i gruppi, allo scopo di proporre conferenze, dibattiti e proiezioni - distribuzione documentazione che prepari, accompagni e integri la visita alla fattoria didattica.

Fattoria didattiche calabria :

Il nostro obiettivo è stato di organizzare la nostra azienda come fattoria didattica in modo da poter godere di interessanti opportunità: - promozione, presso le famiglie degli studenti e le relative conoscenze, dell'azienda e i dei suoi prodotti contribuendo allo sviluppo della vendita diretta e della ristorazione agrituristica; - costituire una significativa fonte di reddito, anche perché le visite si svolgono prevalentemente in periodi di bassa stagione e comunque durante la settimana, poco interferendo anche con l'eventuale organizzazione di altre attività agrituristiche; - stimolare la creazione, nell'azienda, di nuove professionalità, consentendo di valorizzare eventuali attitudini culturali e pedagogiche presenti nel gruppo di conduzione dell'azienda.

Fattoria Calabria :

La Fattoria nasce negli anni 30 dello scorso secolo, da una attività di bonifica e messa a coltura di vasti terreni della Piana dpastorei Gioia Tauro. Dopo un periodo iniziale dedicato alla coltura più tradizionale degli ulivi, nel dopoguerra la Fattoria si specializza nella coltura degli agrumi, sviluppando collateralmente l’allevamento bovino e suino. Negli anni ‘60, la stalla è rinnovata, importando direttamente dall’Olanda vacche di razza frisona, migliorate, generazione dopo generazione, con una attenta selezione genetica. Nello stesso periodo si inizia, a servizio della stalla, la lavorazione artigianale di formaggi freschi (mozzarelle e ricotte). Il primo caseificio, negli anni 60, è di soli 40 metri quadri; il secondo, negli anni ‘70, è di 250 metri quadri; quello attuale è di 1050 metri quadri ed è dotato delle attrezzature più moderne. Nel frattempo, si costituisce attorno alla Fattoria una Cooperativa di allevatori calabresi, che raccoglie il latte bovino del Monte Poro e quello di pecora dell’Aspromonte e, da ultimo, della Sila Crotonese; il latte della Cooperativa ha permesso non solo di estendere la produzione di prodotti freschi, ma anche di avviare la produzione di formaggi più stagionati, in particolare pecorini calabresi di alta qualità e di tutte le stagionature.

caseificio calabria :

La stalla principale, nel centro aziendale della Fattoria Campi della Piana, ha circa 800 capi, tutte vacche frisone di alta genealogia, discendenti da un nucleo originale importato direttamente dall'Olanda e selezionato con i metodi più moderni; all’ultima mostra regionale le manze della Fattoria si sono qualificate 1° e 2° della loro categoria. I foraggi ( fieno e granturco) sono prodotti dalla Fattoria, che coltiva direttamente circa 100 ettari. La Cooperativa raccoglie il latte di altre 30 stalle bovine più piccole e di 51 pastori e allevatori di pecore del Monte Poro, dell’Aspromonte e della Sila crotonese, avvalendosi della secolare tradizione pastorizia dei monti calabresi.

Il latte della Fattoria viene lavorato, appena munto, nello stesso centro aziendale, nel moderno caseificio sociale, dopo il controllo di qualità di un attrezzato laboratorio. I prodotti freschi – mozzarelle, fiordilatte e ricotta – vengono prodotti nello stesso giorno in cui il latte è munto, Domenica compresa; gli altri prodotti sono stagionati in azienda, sotto strettissimi controlli igienici. Lo scopo è assicurare il rispetto di metodi tradizionali ed artigianali ed insieme delle norme igieniche e di qualità oggi necessarie.

agriturismo calabria

La “Masseria della Piana” è un ristorante agricolo (agriturismo calabrese) che lavora solo su prenotazione per garantire la freschezza e la qualità dei cibi. Dai ricchi antipasti a base di formaggi, salumi e verdure di nostra produzione, ai piatti a base di carne proveniente dai nostri allevamenti (agnelli, vitelli, suini), potrete gustare le specialità tipiche della tradizione calabrese, accolti in un ambiente caldo e familiare, nella cornice di un’antica stalla ristrutturata, immersa nella natura.

Salumi tipici calabresi

La nostra azienda produce una vasta gamma di prelibatezze calabresi, risultato di tradizioni che trovano le loro radici in decenni di cultura artigiana e contadina. La qualità delle materie prime, le tecniche di lavorazione e conservazione rendono i nostri prodotti unici. I nostri salumi (salumi tipici calabresi) consentono, agli amanti della cucina genuina, di riscoprire sapori e gusti di quelle specialità nostrane, frutto di una voluttuosa armonia tra terra e mare. Offriamo a chiunque apprezzi il vero prodotto tipico, il meglio di salumi, specialità casearie calabresi che rappresentano un paniere di prodotti tipici calabresi dal sapore inconfondibile.

soppressata calabrese

La soppressata calabrese è preparata con le parti scelte e magre del maiale (coscia, spalla, filetto o rifilatura del prosciutto) e mescolata con alcuni pezzetti di grasso (2-3%), con l’aggiunta di ingredienti aromatici naturali (sale, pepe nero in grani, pepe rosso in polvere dolce o piccante). La carne di maiale viene tagliata a punta di coltello, insaccata in budella legate a mano con uno spago e bucate in più parti con un ago affinché fuoriesca l’aria creatasi durante l’insaccatura; quindi stagionate secondo le più antiche tradizioni calabresi per un periodo di almeno 45 giorni. Tutti i salumi Calabresi, tutelati dalla Dop (Denominazione di origine protetta), sono prodotti con carni di maiale allevati nella regione. E’ uno stupendo salame da assaporare come semplice antipasto accompagnato da un bicchiere di vino rosso. La soppressata Calabrese è dolce o piccante, prodotta con carni scelte saporite di puro suino: la dolce è aromatizzata con pepe nero, la piccante con l’aggiunta del peperoncino.

nduja

Il termine 'nduja, in lingua transalpina "andouille", significa "salsiccia". In molte zone della Francia viene preparato un insaccato con polmoni, trippa, fegato ed interiora, bollito insieme a verdure ed erbe aromatiche. Probabilmente fu introdotta dai francesi in Calabria nel periodo napoleonico. Altri sostengono invece che siano stati gli Spagnoli ad introdurla, nel 500, insieme al peperoncino. Alimento povero, nato dalla necessità dei contadini di sfruttare la carne suina che rimaneva loro dopo aver destinato ai proprietari terrieri le parti più pregiate, la 'nduja anticamente si afferma oltre che il suo valore nutritivo, per quello terapeutico dato dall'abbondante presenza di peperoncino mescolato alla carne. La 'nduja oggi ha successo perché esce fuori dagli schemi dell'insaccato classico, in quanto si spalma invece di essere affettato; si degusta come antipasto spalmato sul pane o sui crostini e serve a preparare alcuni primi piatti classici come la "fileja alla 'nduja" e i fagioli con la 'nduja.

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